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Lavaggio
COME SVERNICIARE CON LA SODA CAUSTICA
Munitevi obbligatoriamente di guanti e stivali resistenti alla soda, di un
paio di occhiali di protezione, un grembiule di gomma impermeabile ( se non
l’avete basta anche un sacco di plastica tipo quello per l’immondizia, tre,
bei fori ed il vestitino è pronto ;-) ) e di abiti vecchi.
Il lavoro va effettuato possibilmente all'aperto, dove c'è anche dell'acqua
corrente.
Prendete 10 litri d'acqua in un secchio e versate 1 kg di soda caustica
(concentrazione media), questa si presenta sotto forma di perline o scaglie
bianche.
Versatela lentamente e mescolate, noterete che l'acqua diventa calda, è la
reazione della soda che si scioglie, (il vapore che produce in questa fase
iniziale è molto nocivo, quindi attendete qualche minuto che esaurisca il vapore).
Poi prendete una spugnetta ruvida oppure una di quelle spazzole di plastica da
bucato e cospargete abbondantemente il pezzo da pulire con l'acqua e soda.
Man mano che passate noterete che il prodotto comincia a fare effetto e la
vernice inizia a staccarsi.
ATTENZIONE agli schizzi! La soda brucia! Non subito, ma brucia
(in caso risciacquatevi anche con aceto).
Dopo una bella lavata sciacquate ABBONDANTEMENTE l’oggetto con acqua
corrente, per questo vi occorre un tubo a portata di mano, non siate avari,
innaffiate dappertutto.
Se il risultato è buono, ma non soddisfacente, ricominciate nuovamente, è
molto probabile che vi servano diversi lavaggi e risciacqui per ottenere un
buon decapaggio, soprattutto se l’oggetto ha varie mani di vernici.
Alla fine lavate ancora con acqua corrente, tanta acqua con una buona
pressione per alcuni minuti, con una piccola idropulitrice sarebbe il top,
l’importante è non avvicinarsi troppo con la lancia, poi fate asciugare
all'aria, ma non al sole.
Importante: sciacquare bene l’oggetto soprattutto se è di legno, un cattivo
risciacquo può portare la fuoriuscita di cristalli di soda quando il mobile
si asciuga, in particolare se il legno è tarlato e la temperatura è bassa.
Nell’eventualità quando è asciutto passatelo con aceto puro, quello bianco da
tavola, così neutralizzerete la soda rimasta nel legno, con aceto e una
cartina tornasole potrete regolare il PH fino a farlo diventare neutro.
A questo punto, dopo aver tolto ogni traccia di soda caustica ed aver fatto
asciugare molto bene il mobile, potete procedere alle fasi successive di
pagliettatura, interventi eventuali di falegnameria, stuccatura, ecc.
Naturalmente è molto importante sapere che il lavaggio con soda non va
assolutamente fatto su oggetti e mobili di valore di antiquariato, gli
togliereste la loro patina originale e sarebbero deprezzati per sempre.
Se non si è certi sarebbe saggia decisione chiedere un consiglio a qualche
restauratore di fiducia.
Se desiderate potete mandarmi una foto per un consiglio gratutito info@restaurocrm.com
Per i mobili rustici anche se di discreto valore, in genere si ha una buona
resa solo con quelli dell’arco alpino e oltre confine dei paesi non
francofoni, i legni usati e le modalità di assemblaggio dei mobili varia
notevolmente da quelli italiani.
Comunque sia si possono lavare solo gli oggetti o i mobili in legno tenero,
tipo: abete, cirmolo, e larice. Tutti gli altri legni anche se teneri danno
molti inconvenienti, irrisolvibili decentemente.
Si possono lavare anche il ferro, l’ottone e simili.
L’alluminio si corrode o si scioglie del tutto se è sottile, pertanto fate
attenzione alle maniglie di porte o finestre.
Gute Arbeit
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